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[Guida] installare Raspbian su Raspberry PI


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Il primo passo obbligato da compiere una volta ottenuto il proprio Raspberry PI è quello di installare ex-novo uno dei tanti sistemi operativi disponibili sul web e preconfezionati specificatamente per questa piattaforma.

 

Con questo tutorial andremo a vedere quindi come installare Raspbian, la distro Debian alleggerita e pronta all'uso.

Al termine dell'installazione avrete a disposizione un sistema linux di base sul quale cominciare a sperimentare.

Per seguire la procedura è necessaria una SD card dalla capienza minima di 2GB. Vanno bene tutte le SD di capienza superiore, meglio se class10 (maggiore velocità in lettura/scrittura).

 

Procuratevi l'immagine disco di Raspbian cliccando qui oppure dal sito ufficiale [PLAIN]http://www.raspberrypi.org/downloads[/PLAIN].

 

Il file immagine è uguale su qualsiasi sistema operativo intendiate procedere con il ripristino del contenuto della SD, ma la procedura no. Ogni OS avrà il suo metodo, quindi non dovete fare altro che individuare il sistema che state usando in questo momento e seguire il tutorial corrispondente.

 

Se state usando Windows:

Estraete il file .img dallo zip che avete appena scaricato

Inserite la scheda SD nel lettore SD card e verificate quale lettera il sistema gli ha assegnato

Scaricate il Win32 disk imager da questo link

Il Win32 disk imager è un applicazione che non richiede installazione, quindi estraete anche questo zip in una cartella a piacere ed avviate il programma.

Questa sarà la schermata che vedrete:

http://www.nonsologaming.com/vd/raspbiansdwin.png

Alla voce "Image File" dovrete indicare al programma quale file immagine volete usare. Selezionate il file .img estratto prima.

La lettera sotto "device" dovrà essere identica a quella che corrisponde alla SD sotto Risorse del computer. (NOTA: Io per effettuare gli screenshot sto usando XP ma funziona anche su versioni più recenti di Windows)

Premete "Write" ed il gioco è fatto. La barra di avanzamento vi mostrerà a che punto è la copia.

Al termine Windows potrà vedere solo la partizione di avvio, che si aggira intorno ai 60MB. La partizione contenente l'intero sistema sarà invisibile perchè in formato ext3, non supportato dai sistemi Microsoft.

A questo punto potrete inserire la scheda SD nel Raspberry PI per il primo utilizzo.

NOTA=Se avete personalizzato il sistema e/o non volete perdere accidentalmente il contenuto della SD, con il tasto "Read" verrà eseguita la procedura contraria, ovvero la creazione di un file immagine sulla base di quello che è presente nella SD.

 

Se state usando Linux:

[warning]Attenzione: questa procedura richiede l'utilizzo del tool dd, che è in grado di sovrascrivere l'intero contenuto di un disco indicato, compreso l'hdd contenente il sistema. Utilizzatelo con cautela e state attenti al drive che indicate come destinazione.[/warning]

Estraete il file .img dallo zip che avete appena scaricato

Aprite un terminale e digitate:

df -h

Questo vi rivelerà quali dispositivi sono montati come dischi.

Ora inserite la scheda SD nel computer e ripetete il comando

df -h

Il risultato sarà differente: una stringa in più vi rivelerà con precisione dove è stata montata la vostra SD. Questo serve per evitare sovrascritture accidentali su drive che non vogliamo usare:

http://www.nonsologaming.com/vd/raspbiansdlin1.png

Come vedete, la SD nel mio caso corrisponde a dev/sdc1.

Smontiamo la SD con il comando:

umount /dev/sdc1

(Voi avrete sostituito "sdc1" con il vostro drive corrispondente)

Ed avviamo la scrittura del file immagine sulla scheda usando...

dd bs=4M if=~/2013-02-09-wheezy-raspbian-MS-no.img of=/dev/sdc

...dove "if=" indica la posizione del file immagine ed "of=" il vostro drive di destinazione senza numero al termine.

Rimuovere il numero serve a dire a dd di impiegare l'intero disco e non la sola partizione.

NOTA: Per il processo inverso, ovvero la creazione di un backup img a partire da una SD contenente il sistema potete invertire le informazioni:

sudo dd if=drive_SD of=file_img

 

Se state usando MacOS:

Per MacOS sono stati creati appositi tool che semplificano la procedura di creazione della SD, in quanto normalmente, anche usando il tool dd come su linux, la procedura diventa leggermente macchinosa.

E visto che ci sono i tool, non vedo perchè dovrei complicarvi la vita.

PI filler è proprio quello che fa al caso nostro. Lo potete recuperare dal sito http://ivanx.com/raspberrypi/ oppure dal mirror nella nostra area download, qualora il sito ufficiale andasse offline.

L'interfaccia grafica di PI filler vi permetterà di creare passo passo la SD necessaria al funzionamento del Raspberry Pi.

NOTA= Anche per Pi Filler esiste la procedura opposta, che permette la creazione del file immagine a partire da una SD card contenente il sistema: si chiama Pi Copier, ed è scaricabile da questo link.

 

Una volta creata la SD card sarà sufficiente inserirla nel Raspberry e accenderlo.

A seconda del file di immagine che avrete usato, saranno necessari più o meno passaggi di configurazione al primo avvio.

- Se avete usato la distro Raspbian MS edition (vedi download ad inizio pagina) la prima configurazione è già stata fatta, e all'accensione vi ritroverete davanti al desktop.

- Se avete usato invece la distro Raspbian prelevata dal sito ufficiale Raspberrypi.org sarà necessario procedere con la configurazione del sistema:

expand_rootfs: selezionate questa voce per espandere la partizione di root fino al limite permesso dalla scheda SD.

Il backup di Raspbian è stato creato per essere ripristinabile su SD di capienza uguale o superiore a 2GB, ma nell'immagine la partizione di root non supera automaticamente i 2GB se ripristinata su una SD più capiente. Il comando expand_rootfs permette all'utente di espandere facilmente la partizione di root in modo da sfruttare l'intera SD.

overscan: Opzione da attivare o meno, a seconda se il vostro televisore supporta o meno l'overscan. In Raspbian MS edition questa funzione è disabilitata di default. Se si visualizza a schermo una cornice nera attorno al desktop, potrebbe essere necessario disattivare tale funzione.

configure_keyboard: E' necessario selezionare questa funzione se si ha una tastiera italiana e se si sta usando la distro Raspbian ufficiale. Di default Raspbian è configurato per le tastiere USA, mentre Raspbian MS edition è preconfigurato con il keyset italiano.

change_pass: Permette di impostare la password per l'utente PI (amministratore).

change_locale: Abilita il supporto ad altre lingue oltre all'inglese (default su Raspbian ufficiale). L'italiano è preimpostato su Raspbian MS edition.

change_timezone: Tool per il settaggio del fuso orario. Da configurare per chi usa Raspbian ufficiale, già preconfigurato se state usando Raspbian MS edition.

memory_split: Settaggio invariato su entrambi i sistemi, permette di selezionare quanta RAM assegnare al sistema e quanta alla GPU. Da tenere presente che sul Raspberry versione B la RAM totale è di 512MB.

overclock: Permette di impostare la velocità di clock del Raspberry Pi. Consiglio vivamente di non andare oltre i 900Mhz, in quanto a frequenze più alte è facile che il contenuto della SD si corrompa frequentemente. Fino a 900Mhz nel mio caso non ci sono stati problemi.

ssh: Settaggio invariato su entrambi i sistemi, permette di abilitare o disabilitare il server SSH. Se non sai cos'è il server SSH, non modificare questo settaggio.

boot_behaviour: Permette di scegliere cosa avviare all'accensione del Raspberry Pi. La scelta è tra il raspi-config e l'interfaccia desktop.

Nota per gli utenti di Raspbian MS edition: L'avvio è impostato fin dall'inizio sull'interfaccia desktop, ma potete richiamare il raspi-config anche tramite terminale, digitando

sudo raspi-config

.

Da lì avrete la possibilità di modificare i settaggi riportati qui sopra.

 

Bene, se avete seguito fin qui i miei articoli sul Raspberry, adesso sapete che cos'è un Raspberry Pi, siete in grado di installare correttamente qualsiasi sistema su SD (la procedura qui descritta resta invariata anche con sistemi diversi da raspbian) e siete in grado di impostare un IP statico sui sistemi linux... ovvero le basi per partire con la VERA sperimentazione su Raspberry!

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@miki2o: Da questa pagina è possibile controllare lo stato delle release di Android per Raspberry Pi: http://androidpi.wikia.com/wiki/Android_Pi_Wiki

Purtroppo per via dei driver proprietari si può solo aspettare che Broadcom rilasci alla svelta la versione ad hoc della CyanogenMod 9, le altre versioni non sono utilizzabili/complete.

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@miki2o: Da questa pagina è possibile controllare lo stato delle release di Android per Raspberry Pi: http://androidpi.wikia.com/wiki/Android_Pi_Wiki

Purtroppo per via dei driver proprietari si può solo aspettare che Broadcom rilasci alla svelta la versione ad hoc della CyanogenMod 9, le altre versioni non sono utilizzabili/complete.

 

Grazie mille aspetterò con piacere :)

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@rogerdj: la distro Raspbian e tutti i sistemi progettati per Raspberry funzionano solo su Raspberry, ma tu puoi comunque installare sul tuo EEEPC qualche distro Linux generica e sperimentare le stesse identiche cose che in questi articoli tratteremo su Raspberry. ;)

 

Ubuntu è una buona distribuzione per iniziare, ma è molto pesante, forse il tuo eeepc non è abbastanza potente per farla funzionare a dovere. Puoi provare anche con ArchLinux...

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  • 3 settimane dopo...
  • 4 mesi dopo...
  • 3 mesi dopo...
  • 10 mesi dopo...

Salve a tutti ho un problema con rasbian praticamente con openelec sono riuscito benissimo ho dovuto solo mettere 1080p e attivare l'opzione pc full mode dal menù della tv ma con rasbian ho l'immagine lievemente tagliata ai bordi e alcuni punti anche centrali un po'sfocati come dovrei risolvere?

Grazie anche se non conoscete soluzioni.

Ciao

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