il punto è che non ho un pc cn Linux che quella guida è ftt cn Linux e che mi piacerebbe smanettare con il raspberry voi che ne pensate ?
alla fine con questo giochetto riuscirei corregetemi se sbaglio ad avere connessioni p2p come si deve e potrei avere le porte aperte che voglio quindi poter utilizzare xbslink kai(un psn alternativo della ps3)e il tanto sospirato servizio di videosorveglianza sempre con la possibilità che avro di aprire finalmente le porte della mia connessione!!!
se è tutto giusto e voi mi assistete io compro la vpn e il raspberry e mi ci diverto ....:lol:
ecco la guida gentilmente trovata da betmaster
[list=1]
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Come aggirare i limiti per il p2p di TeleTu, Fastweb, Linkem e
qualunque altro provider e vivere felici…
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Posted on 20 novembre 2012
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Abito in una zona abbastanza remota in mezzo alle campagne,
dopo anni di connessione a singhiozzo con Telecom finalmente anche dalle mie
parti è arrivato il provider Wi-Max Linkem!
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Entusiasta ho montato il modem da esterni e installato la nuova
connessione. Ero molto soddisfatto, download a circa 6Mb e upload a 1, un salto
epocale rispetto alla mia vecchia Alice a 640 Kbit!
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Piccolo problema, il nuovo provider, anche se non lo dice
apertamente taglia il traffico p2p in maniera abbastanza pesante (10 KB di
giorno e circa 80 la notte), lo fanno in molti per risparmiare banda ma a me non
va bene per 2 motivi:
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ti pago per un servizio, a te non deve importare cosa ci
faccio, non puoi limitarmi determinate cose, senza peraltro nemmeno specificarlo
nel contratto;
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nei circuiti p2p non viaggiano solo file illegali ma anche
contenuti perfettamente legali e disponibili al mondo (ad esempio le distro
Linux che vengono distribuite via torrent).
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Mi sono così ritrovato ad utilizzare i miei 2 software
preferiti (aMule per i link e2dk e Transmission per i torrent) a velocità
ridicole, poco male mi sono detto… La banda ce l’ho devo solo trovare il modo di
sfruttarla a pieno… non sarà di sicuro un traffic shaper a fermarmi!
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Ho cercato qualche soluzione nel web e ho provato ad abilitare
la cifratura per Transmission e l’offuscamento per aMule con scarsi risultati,
evidentemente il loro filtro è in grado di riconoscere comunque i
pacchetti.
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L’unica soluzione è quindi non usare i pacchetti dei suddetti
software… come fare? Semplice! Usando una VPN possiamo collegarci ad un server
mediante un tunnel cifrato, facciamo viaggiare i pacchetti dei software p2p
all’interno del tunnel (che il provider non può controllare) e usiamo la
connessione dell’altro server (non filtrata) per scaricare i nostri
file!
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Semplice a dirsi… un po’ meno a farsi, ma con un po’ di buona
volontà e seguendo questa guida non è poi così complicato…
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Partiamo!
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Per prima cosa vi spiego cosa faremo e perché.
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A casa per scaricare utilizzo un vecchio pc che rimane sempre
acceso (ho scelto di usare un vecchio pc per limitare i consumi e il rumore e
per avere una macchina sempre connessa in rete per qualsiasi esigenza),
ovviamente su quel serverino gira una versione minimale di debian ed è
proprio lui che d’ora in avanti uscirà sul web tramite VPN! D’ora in poi
chiameremo questo server “client”.
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Dall’altra parte ci serve un server, una macchina sempre
accesa, con una connessione almeno veloce quanto quella del client e sopratutto
con una ADSL priva di filtri, lui diventerà il nostro “server VPN”.
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In questo modo, grazie alla rete virtuale, sarà possibile far
transitare tutto il traffico internet in ingresso e in uscita dal client
attraverso il server, utilizzando di fatto la connessione del server per lo
scambio dei files. Ovviamente questa configurazione non è adatta per la
navigazione o altro ma solo per il p2p, per questo motivo consiglio di utlizzare
un pc o un micro-server dedicato.
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Bisogna fare una premessa… è possibile evitare di utilizzare un
server, esistono diversi provider come SwissVPN o Relakks.com che offrono i loro
server per creare un tunnel, in teoria il funzionamento è il medesimo, ma
costano di più rispetto alla soluzione che vi mostrerò io.
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PASSO 1 – Individuare ed installare il server VPN
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Per prima cosa dobbiamo trovare un server da utilizzare per
collegarci in VPN.
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Dopo varie ricerche la mia scelta è ricaduta su una VPS molto
minimale presso Inception Hosting.
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I parametri da valutare sono:
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La legge
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In alcuni paesi (Francia, USA, Italia e altri qua e la) il p2p
è reato e si rischiano problemi legali anche scaricando esclusivamente file non
protetti da copyright. In Olanda (dove è fisicamente installato il mio server)
la legge è più permissiva (gran popolo gli olandesi, non solo per le canne
).
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Il costo
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24 € all’anno sono alla mia portata e mi costano come un mese
del vecchio canone Telecom, ne risparmio 11 utilizzando Linkem e ho una
connessione 12 volte più veloce (qui ci sta un bel dito medio a Tronchetti
Provera ).
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Il software di virtualizzazione
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E’ fondamentale che supporti la possibilità di creare device
virtuali di tipo tun. Le VPS più economiche sono basate su OpenVZ (Virtuozzo),
che ha costi di licenza molto inferiori ma non supporta nativamente queste
funzionalità. Nel mio caso uso XEN e mi trovo da dio.
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La banda e l’hardware a disposizione
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Un server OpenVPN utilizza pochissimi Mb di RAM (4 nel mio
caso) per servire anche decine di tunnel, quindi mi sono “accontentato” di 128
Mb di RAM. L’altra cosa fondamentale è la banda a disposizione, deve essere
sufficiente a coprire il nostro traffico mensile. Qui ho 300 Gb/Mese che bastano
e avanzano.
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Il provider lo permette?
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Diversi provider non permettono di utilizzare software di p2p o
VPN sui loro server, Inception Hosting, se si utilizzano questi software in modo
legale si.
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Una VPS minimale si trova ovunque, una VPS adatta ai nostri
scopi richiede qualche ricerca in più e un po’ di pazienza, specialmente se il
budget a disposizione è ridotto.
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Nelle mie ricerche ho scandagliato con attenzione le offerte su
LowEndBox.com, portale specializzato nell’elencare e recensire server a basso,
bassissimo costo.
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Facendo un po’ di cernita, leggendo recensioni e commenti e
sbattendoci la testa alla fine ho trovato il pacchetto per me e l’ho preso al
volo.
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PASSO 2 – Installare il Server VPN
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Una volta acquistata la VPS potrete scegliere il sistema
operativo da installare, vi consiglio ovviamente Debian, perché secondo me è la
distribuzione migliore in termini di stabilità ed efficenza, un’installazione
minimale è più che sufficiente.
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Fatto questo passiamo all’installazione vera e
propria.
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Per installare OpenVPN potete seguire questa guida, molto
completa e ben scritta.
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Dopodiché si renderà necessario modificare la configurazione
del vostro client per redirigere tutto il traffico web verso il server
VPN.
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Potete farlo in modo molto semplice editando il file
/etc/openvpn/client.conf e aggiungendo al fondo
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redirect-gateway def1
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Dopodiché basterà un restart del client OpenVPN per rendere
effettiva la modifica
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/etc/init.d/openvpn restart
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Potete verificare il corretto instradamento dei pacchetti con
un traceroute, dovreste vedere i vostri pacchetti passare dal server prima di
uscire verso il mondo:
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# traceroute www.google.com
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traceroute to www.google.com (74.125.136.103), 30 hops max, 60
byte packets
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1 10.0.0.1 (10.0.0.1) 114.802 ms 116.049 ms 116.703
ms
[*]
2 snelis.com (77.95.224.1) 121.583 ms 122.019 ms 121.478
ms
[*]
3 100ge.cr1.smartdc.i3d.net (188.122.95.81) 122.024 ms 122.387
ms 122.138 ms
[*]
4 cr0-ar0.nikhef.i3d.net (109.200.218.74) 134.308 ms 134.419 ms
30ge-4-1.ar0.ams.i3d.net (188.122.95.69) 122.247 ms
[*]
5 core1.ams.net.google.com (195.69.144.247) 133.617 ms 133.764
ms 133.844 ms
[*]
6 209.85.248.116 (209.85.248.116) 158.309 ms 194.601 ms 139.361
ms
[*]
7 209.85.255.60 (209.85.255.60) 143.854 ms 209.85.255.72
(209.85.255.72) 146.488 ms 209.85.255.60 (209.85.255.60) 146.229 ms
[*]
8 216.239.49.30 (216.239.49.30) 149.182 ms 216.239.49.38
(216.239.49.38) 153.409 ms 153.545
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In questo caso 10.0.0.1 è l’indirizzo IP “locale” del mio
server VPN, quindi l’instradamento è corretto.
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PASSO 3 – Configurare il firewall del server per aprire le
porte corrette per i client
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Come sapete i vari software di p2p necessitano di porte
correttamente aperte ed instradate per funzionare a dovere.
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Per questo motivo il server dovrà essere configurato a dovere
per redirigere correttamente il traffico.
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Per prima cosa verificate l’IP assegnato dal server al
client:
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cat /var/log/openvpn-status.log
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Troverete l’elenco dei pc connessi al vostro server, cercate
quello che vi interessa.
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Vedrete un indirizzo 10.0.0.n, quello è l’IP locale del vostro
client.
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Ora eseguite le seguenti istruzioni per configurare il firewall
(sostituite i valori )
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# abilita l'IP forward
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echo "1" > /proc/sys/net/ipv4/ip_forward
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# abilita il masquerade per tutti i pacchetti VPN
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iptables -t nat -A POSTROUTING -s 10.0.0.0/24 -j
MASQUERADE
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iptables -P FORWARD DROP
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iptables -A FORWARD -s 10.0.0.0/24 -i tun0 -j ACCEPT
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iptables -A FORWARD -o tun0 -m state --state
RELATED,ESTABLISHED -j ACCEPT
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# regola standard per redirigere una porta verso un
client
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# in questo caso la porta 4712 tcp
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iptables -A PREROUTING -i eth0 -p tcp -m tcp --dport 4712 -j
DNAT --to-destination 10.0.0.n:4712
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Potete eseguire l’ultima regola quante volte volete per tutte
le porte che volete aprire sui client.
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Se volete usare un server con più client collegati dovrete solo
usare l’accortezza di redirigere porte diverse (tutti i software di p2p
permettono di modificarle).
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Eseguite tutte le regole su iptables potete finalmente provare
a connettere il vostro emule o il client bittorrent che avete aperto, dovreste
ora collegarvi con ID alto e vedere i vostri download funzionare
regolarmente.
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Buon divertimento
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